Dar ca va deveni de noi,
daca totul a fost,
sau nu nu a existat niciodata in constiinta sa se poata TAP impreuna la cer intr-o camera care stie cine stie,
iar restul doar cu intrebarile mele patetic,
din pacate inutile necesare acum ca sunt doar,
eu sint pur si simplu nu cred intr-o scurta adio ai nu smetterai sa fie in centrul de toate gandurile mele si toate visele cele mai adevarat si daca am incerca,
daca ai sau daca voi nu ne vom intilni niciodata,
cu toate acestea voi ritroverò in toate zilele mi
Listen: Jeff Buckley – Lover, You Should’ve Have Come Over
Diciamo che il Libro è finito. Veramente finito.
Da una cena, da uno scherzo, da una battuta è venuto fuori davvero quelacosa di bello e buono.
Qualcosa che forse farà parlare di se.
Qualcosa che forse non farà parlare di se.
Forse è ora di scegliere uno pseudonimo.
Forse no.
Forse è ora di cambiare…
Perchè Arcadi non riesco più ad esserlo.
Arcadi (?)
Listen: Wasp – The Heretic (lost Child)
da un pò di giorni sto usando Memopal. Avere 4 computer su cui lavorare e dover tenere i files aggiornati su tutti e 4 cominciava a darmi fastidio. Avere poi la mia Playlist sempre aggiornata, a meno che non mi portassi dietro il mio fido Ipod era un pò difficile, vista la mole di dati che ascolto a seconda del capitolo che scrivo e le foto, giusto quel qualche migliaio che scatto ogni giorno perchè non voglio perdermi un istante solo della loro crescita.
Da qui… o mi facevo un NAS, ma non risolvevo la cosa o cominciavo a farmi un giro tra i vari servizi on line. Ho subito notato che alcuni di essi aprono e chiudono a differenza appunto di Memopal.

Memopal è un software di backup online e storage online che archivia i tuoi file in tempo reale su un server remoto. Non importa quanti computer cambii: sai sempre dove sono i tuoi dati. Puoi “sfogliare” tutti i file da qualsiasi postazione Internet o telefonino. Puoi condividere con amici e colleghi i file troppo grandi per essere inviati via email.
In pratica, il programma “scandaglia” le directory scelte per il salvataggio e carica automaticamente i files selezionati ogni qualvolta che registra un movimento. Ad esempio, ho notato che ogni volta che aggiorno le playlist di Ipod e Iphone, Memopal invia ai propri server la libreria di Itunes, sita sotto c:\???\documenti\musica\Itunes avendo io selezionato appunto per il salvataggio tutta la cartella Documenti.
Per adesso ho fatto l’abbonamento per due anni a pagamento, scegliendo il profilo da 200 GB, ma c’è pa possibilità di avere 3 gB completamente gratuiti.
Vantaggi:
* Con la licenza Personal puoi installare Memopal su tutti i tuoi PC (fino a 10) senza costi aggiuntivi .
* Accedi ai tuoi file da qualsiasi postazione web.
* E’ semplice e veloce : decidi in 30 secondi cosa salvare, poi è tutto automatico ed in tempo reale.
* Archivia i dati con crittografia a 448 bit (superiore a conti online delle principali banche).
* Resiste ad una catastrofe naturale perchè i dati sono salvati su tre diversi datacenter.
* Organizza i tuoi file in maniera intelligente, puoi infatti cercarli online in qualsiasi momento. Potrai visualizzare i tuoi file ordinati per cartelle o con il motore di ricerca interno.
* Puoi spedire file di oltre 1 Gigabyte in meno di 10 secondi.
Svantaggi:
* I files di 200 MB e superiori vanno aggiunti a mano all’Upload.
Memopal in breve:
La mission di Memopal è proteggere ed organizzare i file degli utenti. Memopal è un’azienda Europea con base a Roma. Memopal si distingue dai competitor perché i dati salvati sono anche sincronizzati, ricercabili ed accessibili non appena ognuno di essi viene caricato sul web. I file più importanti vengono sincronizzati con priorità. Memopal calcola l’importanza di questi file in base a quanto l’utente interagisce con essi. http://www.memopal.com/
Per maggiori info: Memopal Online Backup Service
Tags: backup, backup on line, memopal, on line
Listen: Debussy – Chiaro di Luna
Per entrare in un personaggio mi basta il tempo di un respiro…
Per uscirne… non basta tutta la notte.
Arrivato a pagina 60 del “nuovo” libro scritto a 4 mani con con Teo.
Ora, mi resta la caccia allo pseudonimo da usare.
Arcadi
Tags: fili di Lana, libro, teodoro ricci
Delle volte butto parole al vento sperando che arrivino a te…
pur sapendo che non ti arriveranno mai….
Delle volte ti cerco tra i fantasmi dell’oggi e del domani….
pur sapendo che non ti trovo sai…?
no…
Ti trovo dentro di me sempre più spesso…
come per magia… ti disegni da sola nell’aria e prendi possesso dei miei pensieri e del mio cuore…
In sogno… il continuo rincorrersi e poi le tue parole… così calde….
cioccolato sulle labbra….
E quanto ti sento… sempre più forte…
è strano… ma è la realtà…
Delle volte vorrei accarezzare un tuo sogno sai…?
Sento un vetro rotto dentro di te…
e rumore di pensieri che fanno male…
pensieri confusi…
e…
semplicemente…
delle volte… solo delle volte…credimi…
vorrei poter passare un panno caldo su di un vetro appannato…
riscrivere tutto da capo con colori argento e oro….
e… delle volte…assaporare un pò alla volta la tua immagine nell’aria…
guardare un tuo sorriso…
guardare le tue labbra che evocano ricordi…
sfiorare una tua parola con la punta di un dito…
sentire il respiro prendere forma nel tuo petto…
stringere la tua mano nel buio…
parlarti… ancora una volta seduti vicino…
io e te….
Arcadi
Tags: alice in chains, amore
Listen: Negramaro e Dolores O’riordan – Cemento Armato – Senza Fiato
Il 50% degli italiani dice di amare Silvio Berlusconi
il 50% degli italiani dice di odiare Silvio Berlusconi
il 50% degli italiani dice che Silvio Berlusconi è un grande imprenditore
i 50% degli italiani dice che Silvio Berlusconi è un grande ladro
Il 50% di REpubblica parla solo di Silvio Berlusconi
il 100% di Annozero parla solo di Silvio Berlusconi
il 95% dei pensieri su Facebook delle oltre 400 persone che ho come amici fanno battute su di lui
il 100% della stampa estera parla di Silvio Berlusconi.
Potrei andare avanti all’infinito. Ma se ne deduce solo che il 495% dei pensieri in generale del Mondo è basato su Silvio Berlusconi.
C’è Disinformazione nata dall’Informazione. Il bombardamento mediatico genera confusione e si perde il contatto con la realtà. Da un lato, vedo l’imprenditore, l’uomo di successo che dal nulla ha creato il tutto, l’invidiato, colui a cui come capo d’accusa manca solo il genocidio.
Dall’altro, vedo il buffone di corte, il Ladro, il Premier a luci rosse.
Al centro c’è Di Pietro, a cui farei volentieri lezioni di italiano.
La sinistra non la menziono, penso solo a Grillo e Di Pietro che stanno più a destra di me.
La politica, questo immenso Bagaglino che riempie i Blog e i titoli sul giornale. Credo sia più conosciuto nel mondo in genere l’esponente chiave di un partito che non Angelina Jolie.
Disinformazione nata dall’informazione, informazione nata alle 6,00 del mattino.
Abbiamo Istituzioni vecchie di anni, Leggi riferite agli anni ‘40 quando abbiamo il mondo “reale” e “surreale” a portata di Clic. Nel 2009 Istituzioni chiedono ancora il Fax, la raccomandata quando potremmo usare la posta certificata via Email. Non è tempo di cambiare? Non è tempo di aggiornarci?
I tempi sono un pò cambiati, ma continuiamo ad essere governati da persone che hanno un’età media di 70 anni e progettano il futuro che non vedranno.
Assurdo.
Lotte insensate contro il popolo della notte, Baluardi ispirati dal Divino che si ergono tra gli stupidi.
Mi chiedo se siamo noi a non capire nulla o loro ad aver capito tutto.
Arcadi
Tags: Gossip, politica, Silvio Berlusconi
Listen: Ian Brown – Northern light
C’era un campanile baciato dalla nebbia…
fitta, densa,
non c’erano stelle
perchè tu ne rubavi la luce bella com’eri…
le mani stringevano le tue
Insieme stringevamo l’uno all’altra in un momento proibito che ci faceva sussultare l’anima…
La primavera sposava i fiori in quel momento
io sposavo te con il cuore…
e con tutto il resto di me.
Arcadi
Tags: amore
Listen: Pearl Jam – Amongst The Waves

Saranno stati quanti? Non ho voglia di fare il conto altrimenti mi ricordo di quanto sto diventando vecchio, anche se mentalmente ho sempre quei 13 anni dichiaratamente e spudoratamente ostentati. Era il 1991, Ten era da poco esploso e Garden e Once (in assoluto una delle migliori) nelle allora magiche cassettine registrate sull’Onkyo di cui andavo Iperfiero, suonavano a palla. Oggi, 2009, ne è passata di acqua sotto i ponti, e da Amongst The waves, traccia 6 del nuovo album dei PJ, il Winamp passa The end, struggente ballata che chiude il disco e che mi mancava all’ascolto. Eh si, The Fixer va alla grande sulle radio ed anche in macchina al giusto volume da la carica giusta. Un bell’album, davvero un bell’album, certo cortino visti i 37 minuti circa ma bello. Nel 91, accogliemmo i Pearl Jam come Messia del nuovo movimento Grunge, che era tutto e niente, ma più che altro voglia di esplodere, oggi, con Backspacer (dal tasto sulle macchine da scrivere che Vedder usa ancora oggi per Canzoni e corrispondenza) li accogliamo come meritano, da grandi.
N.B. acquistando l’album CD o da Itunes, credo si abbia diritto a scaricare 5 ore di audio aggiuntivo. Non so se è un rumors, ma vale la pena di provare no?
Arcadi
Tags: Once, Pearl Jam; Backspacer, Ten, The Fixer
