Listen: Heavy Stereo – Crown

Ci sono giorni che sanno di acido solforico… altri, sanno solo di ricordi che credevi di aver seppellito. quand’è stato la prima volta che l’ho visto? Forse nel 1991, un bel voto a scuola ed è arrivato lui, compagno di mille notti da soli, il vecchio Olivetti M290, uno dei miei primo personal computer. E’ tornato, uscito da chissà quale baule; non volevo credere alle parole di mio padre quando me lo ha detto. Ho tremato prima di accenderlo, forse per l’ultima volta nella sua lunga vita e, vecchio mio, funzionava ancora perfettamente con il suo HD da 20 mega, la sua rumorosissima ventola, il suo mega di RAM, il Dos 5.0, ho datto una DIR/w e tutte le vecchie Directory, con qualche gioco e varie, sono venute fuori ed alcuni, alcuni dei miei vecchissimo scritti tra cui DEICIDE, il mio primo racconto scritto a 21 anni che credevo perso e, un altro, (tra i tanti) un altro, ambientato nel medioevo, dove per la prima volta appare una vostra vecchia conoscenza…. si…Arcadi…cieco, pittore, combattente, ma sempre Arcadi:

La storia si chiama “L’altra metà del cielo” scritta forse 11 anni fa o giù di lì. un pezzo solo per voi

….Arcadi….questa è Xandra…….….ed il mondo intorno…..con i suoi profumi….le sue voci…..i suoi rumori……che sono la vista di un cieco……perse importanza…..per Arcadi….c’era solo l’altra metà del cielo davanti a lui…….non c’era la folla intorno…..non c’era Menheim…..c’era solo il profumo di lei…….e anche se non potevano guardarsi negli occhi……lui la sentiva nel corpo e nell’anima…..lei che lo guardava ed arrossiva……ed il destino volle…..che Menheim urtò il cesto che Xandra portava…….facendo cadere a terra quello che c’era…..! Arcadi…..perso com’era…….si chinò a raccogliere quello che era caduto…….ed una sua mano…..si incrociò con quella di Xandra…….rimasero così……un secondo…..un minuto……forse per sempre…….ma non se ne accorsero…….neanche quando il vento che soffiava mosse i capelli di lei…..coprendole la faccia……ed Arcadi……ne respirò il profumo…….! Il pittore…..trovata una nuova ispirazione……non faceva altro che dipingere….dipingere e solo dipingere…..tanto che incuriosì anche il Signorotto…..padrone delle terre del villaggio……che volle di persona vedere l’abilità straordinaria di questo fenomeno di cui tanto si parlava……..e gli si presentò…..chiedendogli…..anzi intimandogli di fare il più bel quadro che avesse mai dipinto in cambio di molto denaro……….ma si vide rifiutare l’offerta……”….Non dipingo per soldi…….”……..ed il signorotto….”E per cosa cieco….?”…….ed Arcadi…..”Dipingo perchè lo sento…..e poi……non posso dipingere un qualcosa che non c’è…….”…….il signorotto scoppiò a ridere…..”Non c’è cieco….?…..Non mi vedi….?…..Oh scusa dimenticavo…..”……e per tutta risposta……fece distruggere dai suoi soldati la casa di Arcadi…..ed i dipinti che aveva appena iniziato……! Arcadi…….nel silenzio…….sentiva il calore che la sua casa emetteva…..e l’essenza dei suoi colori bruciati…..! E se ne stava fermo come una statua…….mentre il fuoco…..coloriva di rosa le sue guance…….! Menheim…..suo amico gli chiese….”Arcadi…..perchè non hai voluto fargli un dipinto….?” ………”Menheim……io dipingo l’anima non la persona…….semplicemente non posso dipingere qualcosa che non c’è……!”…….e Menheim…..”Arcadi…..è per questo che quando ritrai te stesso…….non disegni mai il tuo volto…?…..”…..un brivido percosse Arcadi……..gli partiva dal profondo della schiena……gli urlava nella testa…..esplodendo in tutti i centri nervosi finché non rispose…… se pur con la malinconia nella voce……”Forse…….Menheim…..forse……”……….”Ma Arcadi……” …..cercò di dire…..ma Menheim…..non fece in tempo a finire la sua domanda….che Arcadi…..era già sparito nel silenzio della notte…..!

Torno al nero….almeno x un pò

Arcadi

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