In un certo senso, il mio lavoro ha una prerogativa, quando lo inizio, guardo il tramonto, quando stacco, guardo l’alba. Sempre in macchina, con la musica che preferisco, con la colonna sonora che sono io a scegliere o almeno a selezionare nella playlist. Scrivo, naturalmente con riserva di pubblicazione, conme gli oltre 100 post che dormono nella memoria di wordpress. Forse in attesa di cosa o chi. Sapete, parlavo con un ragazzo ieri sera, un ragazzo, vicino a qualcosaa cui ero vicino io un pò di tempo fa, si parlava di personalità. Esplorate un pò di post, magari il vostro se avete un blog, date un’occhiata a quanti pseudonimi ci sono in giro. Questo, per spiegare, quando siete, quando dipingete la scenografia della vita, quindi la vivete, siete la persona che quando è nata, ha avuto un nome e vive, portandolo con fierezza. Ma la notte? o il giorno? quando le tastiere prendono vita? Avete lo stesso nome? Avete la stessa fierezza? In alcuni, “speciali”, per maledizione o fortuna, vivono due anime sapete? Ed è, difficile, vivere la mia vita avendone due così sovrastanti e diverse l’una dall’altra, nella vita reale, nel mio lavoro, devi, essere sempre 10 anni avanti rispetto agli altri, non hai orari di lavoro, e, spesso, non hai il tempo per stare con chi ami o vorresti amare….. !Questo perchè le responsabilità sono tante, come i ragazzi, che lavorano per te e a loro volta hanno persone da amare, perchè amore genera amore. Ma la notte, tra il tepore di un abbraccio, delle coperte, di un sogno, si sbizarriscono mondi in cui, la legge degli uomini non esiste, ci sono elfi, minotauri, corazze, spade, tetti da cui saltare, pericoli da snidare, serpenti, centauri, fate che danzano nel vapore, laghi in cui la luna sorridente si rispecchia, ed è in quelli che Arcadi vive, ama, e lotta, lotta con tutta la forza che ha per affermarsi ….. perchè anche in quelli… hai le responsabilità e persone che dipendono da te! Forse questo è un post senza senso, forse, chi come me ha due anime può capirlo, forse no. Maschere, tutti ne portiamo, sul lavoro, nella vita, davanti al capo, davanti un fornitore, un cliente, un professore, Maschere, ma quando le togliamo? quando magari si sciolgono, e restano due personalità distinte, ok, una è la nostra, quella che vive e sogna, l’altra, si è sviluppata neglia anni, quale vince? La mattina allo specchio, quando vi guardate, e sapete, che lei guarda voi, (parlo dell’altra animah) ride, se voi ridete, piange, se voi piangete, e dice sempre la verità, ed è un pò, la cosa più vicina ad un miglior amico. Riuscite ogni giorno della vostra vita a combattere contro voi stessi? Ed è, che certe volte, mi chiedo, qual’è la realtà, quella in cui combatto con armature e spade nere, quella in cui, tra un tetto ed un altro volo e difendo il mondo, o quella in cui, sto qui a scrivere fogli di malinconia a cui disperatamente cerco di dare un senso prima di perdermi tra calcoli matematici e bilanci… ! Forse, al risveglio da un sogno, dopo una battaglia, e dopo ore e ore di lavoro, solo il cuore, che batte più forte del basso JBL che ho in macchina e, fa male più del sale dentro una ferita, può dare risposta. Forse…..

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One Response to “Il quadrato di un animah al coseno moltiplicato x….quanto fa?”

  1. invernomuto scrive:

    No non è un post senza senso. Forse per la prima volta da tanto (troppo) tempo è un post che ha un senso dall’inizio alla fine.
    Uno di quelli che inizio a leggere e non mi stacco finchè non è finito.

    P.S. Quando combatto con me stesso perdo sempre….

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