non è che si smette di amare…
solamente ci si abitua all’assenza.
Sapete cosè l’amore…. quello vero? Avete mai amato così profondamente da condannare voi stessi all’inferno per l’eternità?
Io l’ho fatto……
Gli racconto il desiderio che ho di te…sai?
di questo vacuo, rotto, insidioso, stretto, meraviglioso mare di fuoco e sale che forma il mosaico di pensieri e vetri che si stringono intorno al mio falcidiato e gonfio cuore quando il pensiero che ho di te si fa grande come il sole… e non posso contenerlo..perché non basta chiudere gli occhi….
Gli racconto di te… semplicemente
dalla mia invisibilità… al mio non essere…. alla voglia proibita di sfiorarti, amarti, stringerti, averti, guardarti, baciarti… passando dalla passione che se pur resa ghiaccio tra le nevi…. brucia più delle fiamme dell’inferno…
Gli racconto di te…disegnando con le mani, su di un cielo azzurro, il tuo viso usando le nuvole….
Gli racconto di te…
alla mia spada, al mio spirito che pace non trova nelle eterne battaglie contro me stesso….
alla luna che si specchia nell’acqua del pozzo…
alla mia nostalgia fatta di gocce e pensieri di acqua salata che ti sanno inaccessibile nel momento stesso in cui sei reale…
gli dirò semplicemente di te….
alla fiamma che brucia alla base delle mani talmente accecante da oscurare le stelle….
gli dirò semplicemente di te alla mia follia… empia e scellerata, avida del tuo sapore
gli racconterò del desiderio che ho di te….
e di come in ogni giorno…
ogni inutile, semplice, piovoso, radioso, tenebroso, nuvoloso, perduto giorno….
tutti i sogni… portano a te….
C’è che volevo salvarti dal mondo….
Ma è il mondo che ti ha salvata da me….
Forse serve un po’ di tempo
Credo, spero, penso, sento
Voglio essere importante per te
e non per la gente
“Anche se non respiro e non mi vedo più
In un giorno qualunque dove non sei tu
Anche se aspetto il giorno, quello che dico io, dove ogni tuo passo si confonde col mio
Niente da dire, niente da fare
forse c’è un tempo per riprovare
Perché tu sarai sempre il mio solo destino
Posso soltanto amarti, senza mai nessun freno”
La signora P. – una patetica, bellissima Ofelia cestita solo di una lacera vestaglia – mi tirò sul divano cui era seduta. “Stiamo vicini, – disse. – Ho fatto una grande scoperta filosofica. Sa che differenza c’è tra vicinanza, somiglianza, uguaglianza e unione ? Vicinanza significa essere vicini, come con lei; quando somigliamo a qualcuno, gli somigliamo soltanto, restiamo due persone distinte; uguaglianza… significa che sei uguale all’altro, ma lui continua a essere lui e tu sei tu; nell’unione, invece non ci sono più due persone… ma una sola, una sola, è orribile… orribile, – continuò a ripetere, poi balzando in piedi in preda a un terrore improvviso, disse: – Non si avvicini troppo, se ne vada dal divano, non voglio essere lei”, e mi aggredì, cercando di spingermi via. Jacoboson in – La depressione – Giunti Barbera (pp.253-254)
“Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni e la nostra vita è circondata di sonno” disse il Re delle fate lasciando che Puck sistemasse tutto compreso la testa di Bottom
Ho perso il conto dei sogni….. ma ho tenuto quello dei giorni.
1295 giorni fa, ho restituito un’anima a chi l’avevo rubata.
Arcadi
